Quindici anni di trasporto e accompagnamento per anziani e disabili. Li abbiamo festeggiati sabato 23 maggio 2025 in piazza Giovanni Paolo II, insieme all'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ai volontari, ai rappresentanti del Comune e agli sponsor che sostengono il nostro servizio.

Magliette rosse e mezzi tirati a lucido: sette automezzi più uno, quello benedetto per l'occasione, davanti alla Cattedrale. Una festa semplice, come semplice è il gesto che ripetiamo ogni mattina: accendere il motore e andare a prendere qualcuno.

I volontari dell'associazione Noi per Te riuniti accanto ai pulmini attrezzati
I volontari dell'associazione accanto ai mezzi, durante una giornata insieme.

Da un pulmino donato alla Caritas

Tutto è cominciato nel luglio 2010, in parrocchia a Pievesestina. L'allora parroco don Agostino Grassi ci fece notare che la Caritas parrocchiale aveva ricevuto in donazione un pulmino dalla ditta Piraccini Secondo, usato la domenica per accompagnare gli anziani alla Messa. «Forse si può utilizzare di più», ci disse.

Da quella sollecitazione è nata l'associazione. Dal 2011 la nostra sede è nella zona industriale di Pievesestina, in Viale della Cooperazione 170: ufficio e autorimessa ci sono messi a disposizione da Orogel.

«Il nostro non è solo un trasporto. È presenza, cura, umanità. Abbiamo imparato a guardare la vita con occhi diversi. E ogni giorno si torna a casa con il cuore più ricco».
Gabriella Guiducci, coordinatrice

I numeri di un anno

Nell'ultimo anno i nostri mezzi hanno percorso circa 250.000 chilometri, per circa 240 servizi di trasporto. Sono state 258 le persone accompagnate dai nostri autisti, tutti volontari.

Accompagniamo studenti con disabilità a scuola, adulti in trattamento dialitico, anziani ai centri diurni. Accompagniamo persone in cura oncologica a Meldola, Ravenna e Cesena, e chi deve raggiungere la camera iperbarica. Accompagniamo anche a fare la spesa, a una visita, o semplicemente a trovare i propri cari al cimitero.

I pulmini attrezzati di Noi per Te parcheggiati nel cortile della sede
I mezzi dell'associazione nel cortile della sede di Pievesestina.

«Grazie per quello che fate, e per come lo fate»

«La gratitudine più bella e grande è stata celebrata poco fa durante la Messa: la parola eucaristia significa proprio rendere grazie», ha detto l'arcivescovo Caiazzo. «Grazie a Dio per quello che fate, e per come lo fate».

Un grazie che sentiamo nostro e che giriamo a tutti i volontari, alle famiglie che ci affidano le persone più care, alle aziende e alle fondazioni che rendono possibile il nostro servizio. Il prossimo capitolo di questa storia lo scriviamo insieme.